Min historie-la mia storia
Fierozzo 1948
  La vita a Fierozzo era semplice al massimo.Il centro dove era situato l'ufficio del Municipio era distante dal mondo.Bisogna scendere la valle e poi risalire,un'oretta, di cammino,con gambe buone.
   Un poco alla volta ci sistemammo.Il curato ci diede ospitalita´all'inizio.Dopo sistemammo letti e cucina dentro l'ufficio.Che era anche sala di riunione del Consiglio Comunale .Una volta risolti i bisogni basilari di mangiare e dormire,e col tempo;ampliai le possibilita´di vita.Avevo iniziato una piccola rivendita di giornali.Questo per sovvenzionare l'acquisto del settimanale Il Vittorioso, e altre pubblicazioni per ragazzi.Mi feci mandare anche il giornale locale: L'Adige e il Sole 24 Ore ,questo ultimo non so´perche´.
  Dei giornali invenduti ritornavo, come d'uso la testata.Cio´ pero´non valeva per i giornalini per i ragazzi:o si compravano o andavano ritornati interi. 
  Per il resto stavo di guardia in ufficio,battevo su una Olivetti con la tastiera tedesca i certificati vari che la gente passava a chiedermi.
  Con quello avevo una piccola entrata.Incassavo 100 lire per copia.
   Erano tempi magri lostesso.
   Un bel lavoro piu´consistente venne nel 1950 con il censimento della popolazione.
   Fu un lavoro molto impegnativo,dovevo battere a tappeto tutto il territorio del Comune, che era si poco popolato,ma ampio di estensione con i tipici  masi ,le piccole aziende agricole,pastorali,sparse suin fianchi della valle dove c'era un locus adatto.C'erano dei masi dei complessi molto caratteristici,un giorno arrivai in un maso dove la cucina e il focolare erano alimentati da un tronco che veniva spostato avanti man mano che la parte sopra il fuoco si  consumava.
  In quei casi era difficile parlare di vani,servizi igenici e altro che potevano essere piuttosto primitivi.
 
 
Semplicita´massima in quelli anni 50 -Zeiss Ikon cm 6x9 Ob.Novar Anastigmat 4,5-.
Aldeno degli anni 40-La Cort
   Noi ragazzi maggiori,durante l'estate,andavamo in Val  Lagarina poco sotto Trento. Il nostro mondo cambiava radicalmente.Da una liberta´quasi completa nella Val di Sole dove ci muovevamo in giro,organizzavamo il nostro andare ed esplorare;la invece cambiava tutto.Nella casa del nonno potevamo muoverci dentro la corte.
  Una corte piuttosto stretta ed irregolare fra case su due tre piani,pontesei,la buca della grasa,dove si depositava il letame che bisognava levare dalla stalla nostra.
  Davanti a noi c'era la Melina con marito Gigiotti agricoltore e figlio Mario operaio edile, in quell'enclave che comunicava col mondo e la strada principale si usciva daklla contadella.E li´a fianco dell'uscita c'era la casetta su due piani dove abitava la Clara cole Zavatte forse perche´andava spesso in ciabatta.La figlia giovane e un marito o parente che c'era e non c'era.
  Finita la guerra una piccola trupe teatrale del luogo inizio´una serie di rappresentazioni varie.La Clara e la figlia erano molto interessate come pure noi ragazzi.Anche se erano delle rappresentazioni abbastanza semplici noi cercavamo di vedele tutte. 
La vita a nel Trentino o Europa e Fierozzo
Qui metto un gruppo di ex in parte,altri ancora in Cile: Callegari,e tanti altri che non mi salta in mente il nome,chi veniva a sgranare il granoturco,mais,o arare o il vicino che era tornato in Italia,il primo a sinistra,e che ci lascio´e vendette il suo mais.Callegari Attilio il secondo(da sin.)seguono altri nomi......appena gli trovo.Tutta gente che ho impressa nella mente e nell'animo e abbiamo fatto lo stesso percorso cileno.

Vedi fotografia "I veterani..." in altre parte. 
Valle dei Mocheni 1950-famiglia.
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combustibile secondo le regole!!!
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28.04 | 18:18
Noi Trentini adesso har modtaget 1
22.02 | 16:50
Dal Trentino al Cile har modtaget 2
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